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Italia, green pass anche per scuola e università
Foto Shutterstock
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Via libera dal Consiglio dei ministri al nuovo decreto, che prevede l’obbligo del certificato per professori, studenti e per chi utilizza i trasporti a lunga percorrenza come l’Intercity

Il Consiglio dei ministri italiano ha approvato giovedì sera un nuovo decreto sul green pass, che prevede l’obbligo del certificato per i docenti, per gli studenti universitari e per chi usa trasporti a lunga percorrenza. “La scelta del governo è investire sul pass per evitare chiusure e tutelare libertà”, ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, in conferenza stampa dopo il Cdm. Il testo del decreto, 10 articoli, entra in vigore il giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dunque entro il 7 agosto. Ecco le novità.

Scuola e università
Tutto il personale della scuola e dell’università, “al fine di garantire la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale d’istruzione”, dovrà avere ed esibire il Green pass, si legge nel decreto approvato in serata. Il mancato rispetto di queste disposizioni sarà considerata “assenza ingiustificata” e, a decorrere dal quinto giorno di assenza, “il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato”. È quanto prevede la bozza del decreto. Dall’inizio dell’anno scolastico tutto il personale dovrà dunque dimostrare di essere vaccinato, oppure guarito oppure aver effettuato un tampone con esito negativo. Sempre per quanto riguarda la scuola, il decreto raccomanda il rispetto del distanziamento di un metro, “salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici lo consentano” e ribadisce l’obbligo di mascherina per tutti gli studenti, ad eccezione dei bambini sotto i 6 anni e per chi ha patologie incompatibili con l’utilizzo

Trasporti a lunga percorrenza
Sui trasporti a lunga percorrenza l’obbligo del Green pass entra in vigore il 1° settembre: sarà necessario su navi e traghetti interregionali ad esclusione dello Stretto di Messina, sui treni di tipo Intercity, Intercity Notte e Alta Velocità, e sugli autobus che collegano più di due Regioni. Obbligo di certificazione verde anche per gli autobus adibiti a servizio di noleggio con conducente, ad eccezione di quelli aggiuntivi al servizio pubblico locale e regionale. Il green pass non sarà obbligatorio per bus e metropolitane del trasporto pubblico locale e per i treni regionali.

Alberghi e certificato
I clienti degli alberghi che vogliono accedere ai ristoranti e ai bar al chiuso nelle strutture non dovranno utilizzare il green pass. Lo ha deciso, secondo quanto si apprende da fonti di governo, la cabina di regia tra i capigruppo della maggioranza confermando quanto già previsto dal decreto precedente. Nel corso della discussione, sempre secondo fonti presenti alla riunione, parte della maggioranza avrebbe voluto introdurre anche per gli alberghi l’obbligo ma alla fine si è deciso di mantenere invariata la norma attuale.

Ad effettuare i controlli saranno i gestori dei servizi e chi sarà trovato senza il pass avrà una sanzione da 400 a mille euro.

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