
"Il suo è un esempio per tutti, che è giusto evidenziare" perché "ha dimostrato grande correttezza". Così il Comune di Caltagirone ha scritto in una lettera inviata a un turista giapponese che nel settembre scorso era stato multato e che, una volta tornato nel suo Paese, dove sarebbe stato impossibile notificargli la contravvenzione, ha chiesto le indicazioni per potere pagare e lo ha fatto. Il solerte giapponese aveva posteggiato un'auto presa a noleggio sulle strisce blù senza i previsti tagliandi ed era stato multato da un operatore del Comune. Era ripartito senza potere pagare e per l'amministrazione sarebbe stato impossibile e costoso rintracciarlo nel suo Paese per notificargli la contravvenzione. Sembrava un caso chiuso ma non per il giapponese che ha cercato su Internet il sito del Comune di Caltagirone e ha inviato una e-mail con il seguente messaggio: "'Voglio pagare la contravvenzione. Ditemi come e provvedero'". Ha poi mantenuto la promessa: ricevuta la risposta ha inviato, con un vettore internazionale, alla polizia municipale di Caltagirone un plico contenente il preavviso della multa che gli era stata elevata e la somma equivalente: 38 euro, accompagnati da una lettera di ringraziamento "per la disponibilità dimostrata" dalla polizia municipale. ATS
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