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Italia: GdF sgomina organizzazione italo-cinese, 11 arresti
Redazione
14 anni fa

La Guardia di Finanza di Venezia ha sgominato un'organizzazione criminale composta da cinesi e insospettabili colletti bianchi italiani che in pochi anni avevano creato un impero economico grazie al traffico di clandestini e allo sfruttamento della prostituzione di cinesi. Undici persone sono state arrestate e sono stati sequestrati beni per una ventina di milioni di euro. Secondo quanto scoperto, il meccanismo era quello di fare investimenti immobiliari e commerciali grazie ai soldi illeciti derivanti dallo svolgimento di pratiche di immigrazione o ricongiungimento familiare di cinesi, in parte poi avviati alla prostituzione, avvalendosi della collaborazione di alcuni italiani "esperti nello sfruttare al meglio il sistema burocratico che regola l'immigrazione. Il sistema, secondo quanto accertato, era capeggiato da "Luca" Pan Keke, detto "il Re di via Piave" (Mestre), che proprio in quella zona aveva avviato la sua attività, poi sviluppatasi in intere zone di altre città venete. L'operazione del Gruppo di investigazione sulla criminalità organizzata (Gico) delle Fiamme gialle, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) lagunare, è scattata nelle prime ore di stamane. Oltre 150 i finanzieri impegnati. Nove custodie cautelari in carcere, due arresti domiciliari e tre divieti di dimora sono stati emessi dal Giudice delle indagini preliminari (Gip). Oltre ad un albergo, sotto sequestro sono finiti 60 tra appartamenti, negozi, centri massaggi cinesi, auto di lusso, conti correnti bancari. Un centinaio le perquisizioni in tutto il Veneto. ATS

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