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Italia: GdF sequestra beni Gheddafi per 1,1 miliardi
Redazione
14 anni fa

La Guardia di Finanza ha sequestrato beni in Italia per un valore di oltre 1,1 miliardi riconducibili all'ex rais libico Muammar Gheddafi, al figlio Saif Al Islam e all'ex capo dei servizi segreti Abdallah Al Senussi. Si tratta di quote azionare di importanti società italiane, conti correnti e beni immobili. Il sequestro è stato emesso dalla Corte d'Appello di Roma su rogatoria della Corte di Giustizia dell'Aia, che oltre al mandato di cattura internazionale per il leader libico e gli altri due soggetti, aveva emesso una richiesta di individuazione dei beni a loro riconducibili. I beni sequestrati oggi dal Nucleo di polizia tributaria di Roma della Gdf erano già stati congelati in seguito a 2 risoluzioni dell'Onu (febbraio-marzo 2011) e al regolamento dell'Ue che dava attuazione ai provvedimenti delle Nazioni Unite. Per ricostruire i beni riconducibili a Gheddafi, i finanzieri hanno svolto accertamenti tramite le proprie banche dati ma anche attraverso il ministero dell'Economia e la Banca d'Italia. Una volta conclusi gli accertamenti, il consigliere della Corte d'Appello ha firmato il provvedimento di sequestro. Visto il coinvolgimento di società quotate in borsa, la Consob è stata informata dell'attività in corso. Fra i beni sequestrati, figurano l'1,256% di Unicredit, pari ad un valore di 611 milioni, il 2% di Finmeccanica, l'1,5% della Juventus, lo 0,58% di Eni, pari a 410 milioni, e lo 0,33% di alcune società del gruppo Fiat, come Fiat Spa e Fiat Industrial. ATS

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