
Dopo la sentenza d'appello per la sanguinosa irruzione della Polizia nella scuola Diaz (che ha riconosciuto colpevoli anche i vertici) è stato ribaltato in appello il verdetto del processo all'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro ed all'ex capo della Divisione investigazioni generali e operazioni speciali (Digos) di Genova Spartaco Mortola, accusati di aver istigato alla falsa testimonianza l'ex questore di Genova Francesco Colucci. Entrambi assolti in primo grado, sono stati oggi condannati, rispettivamente, a un anno e quattro mesi De Gennaro e a un anno e due mesi Mortola. Ad entrambi è stata applicata la sospensione condizionale della pena e la non menzione mentre è stato disposto il risarcimento danni, in separato giudizio, alle parti civili. Il procuratore generale (pg) Ezio Castaldi aveva chiesto due anni per De Gennaro e un anno e quattro mesi per Mortola. La sentenza dei giudici della corte d'appello (presidente Maria Rosaria D'Angelo, relatore Raffaele Di Napoli e giudice a latere Paolo Gallizia) è stata emessa dopo circa tre ore e mezzo di camera di consiglio. Sia De Gennaro che Mortola non erano presenti alla lettura del verdetto. I difensori, l'avvocato Carlo Biondi e il professore Franco Coppi per De Gennaro e gli avvocati Piergiovanni Iunca e Alessandro Gazzolo per Mortola, si sono dichiarati sbalorditi per la sentenza ed hanno annunciato ricorso in Cassazione. "Siamo rimasti molto sorpresi da questa sentenza - dice Coppi -. Il materiale probatorio esaminato era assolutamente identico a quello utilizzato dal giudice di primo grado e la prima sentenza appariva solida, ben costruita e aderente alle risultanze probatorie. Non riusciamo a capire come lo stesso materiale abbia potuto essere valutato in senso diametralmente opposto e come il giudice di appello abbia potuto formulare una decisione di condanna che dovrebbe essere stata assunta, oltre tutto, oltre ogni ragionevole dubbio". ATS
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