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Estero
Italia: fuga in massa da centro accoglienza clandestini Lampedusa
Redazione
18 anni fa

Gli oltre 1300 immigranti clandestini ospiti del Centro di prima accoglienza di Lampedusa sono fuggiti poco dopo le 10 dal centro, forzando i cancelli d'ingresso e riuscendo ad aggirare i controlli delle forze dell'ordine. I fuggiaschi si sono poi dirietti in corteo verso la piazza del Municipio di Lampedusa e gridando slogan come: "Libertà!", "Aiutateci!" e "Grazie Lampedusa". La polizia li ha affiancati lungo il percorso senza intervenire. Giunti in piazza davanti al municipio, gli extracomunitari hanno chiesto di poter lasciare il centro, di essere trasferiti nei Centro per il trasferimento di Brindisi e di poter raggiungere le loro famiglie, molte delle quali sono in Francia, in Germania e nel Nord Italia. Sul palco allestito nella piazza, a dare il benvenuto ai migranti c'è l'ex sindaco Totò Martello, leader del comitato che si oppone alla realizzazione di un centro di identificazione ed espulsione nell'Isola. "Vogliamo essere portati a Bari come è successo agli africani". Dice Amor, 26 anni, tunisino come la maggior parte dei migranti che si trovavano nel Cpa di Lampedusa. "Io ho mia moglie a Bergamo, voglio andare da lei - prosegue -. Ho attraversato il deserto dalla Tunisia, a piedi, sono arrivato in Libia e ho pagato duemila euro per raggiungere l'Italia. Sono stato nel Cpa, in cui dovevo rimanere poche ore, e invece ci sono rimasto per oltre 30 giorni. Dormivamo a terra come le bestie". Una storia quella di Amor simile a quella di centinaia di altri migranti. La folla è radunata in piazza. Le forze dell'ordine stanno tenendo fino adesso sotto controllo la situazione. ATS

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