
È sempre assai alta la tensione a Rosarno dove in mattina è ripresa e ha vissuto momenti di forte tensione, la protesta degli extracomunitari che ieri, dopo il ferimento di alcuni di loro da parte di ignoti, è sfociata scontri e incidenti. Alcune centinaia di immigrati hanno sfilato per la statale 18 e si sono concentrati arrivando a 2 mila circa davanti al Municipio, tenuti sotto controllo dalle forze dell'ordine. Gli immigrati si sono abbandonati ad atti di vandalismo danneggiando vetrine e rovesciando cassonetti dell'immondizia e suscitando la protesta degli abitanti. Un cittadino rosarnese ha sparato in aria per disperdere un assembramento che si era formato davanti all'abitazione dove c'erano anche la moglie e i figli. Anche una troupe del Tg2 della quale faceva parte il giornalista Francesco Vitale è stata fatta oggetto di lanci di pietre. Al termine della protesta davanti alla sede del Comune gli immigrati hanno fatto rientro nei centri di ricovero e proprio in questa circostanza alcuni abitanti di Rosarno si sono scontrati con le forze di polizia. "Abbiamo bisogno di protezione - ha detto Sidiki, un immigrato africano di 25 anni - perché contro di noi ci sono continue violenze che sono frutto di razzismo". In una dichiarazione il commissario prefettizio di Rosarno ha invitato gli immigrati alla calma assicurando loro protezione. Il segretario del Partito democratico (Pd), Pierluigi Bersani, a Reggio Calabria per incontrare i vertici delle Procure dopo l'attentato dinamitardo di ieri ha detto che il ministro Roberto Maroni "non perde occasione per lo scaricabarile sull'immigrazione clandestina". Per il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, "a pagare non può essere la popolazione incolpevole". ATS
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