
"L'accordo con la Svizzera è un'ipotesi che stiamo analizzando, non ho ancora per parte mia completato l'approfondimento del dossier e non ho una posizione a riguardo". Lo ha affermato il primo ministro italiano Mario Monti, parlando nella sua conferenza stampa di fine anno dell'ipotesi di un'intesa con Berna in materia fiscale come hanno fatto Germania e Gran Bretagna. Parlando poi della lotta all'evasione fiscale il premier ha aggiunto: "Tra gli strumenti di lotta ho citato la riforma del catasto come lotta all'evasione e gli squilibri contributivi e poi abbiamo piantato i semi nel dl di dicembre per il dispiegarsi della lotta all'evasione da parte degli apparati dello Stato". Nel cielo dell'UE - ha proseguito - vi sono molti avvoltoi. "Eravamo sull'orlo di un burrone senza parapetto e avevamo forze che ci spingevano in avanti alle spalle. Abbiamo puntato i piedi con forza per non cadere, credo ci siamo riusciti. C'erano molti avvoltoi. Non siamo caduti e non ci mangiano. Dobbiamo fare lo sforzo di essere in forma ed allontanarci. Non è metafora ma realtà. Ma abbiamo degli straordinari punti di forza, compresa la capacità degli italiani di capire, anche spiegando loro cosa fare, senza assecondarli nelle illusioni". Non fare la manovra avrebbe fatto scoppiare sistema: essa è stata studiata per avere il massimo equità e per evitare impatti recessivi, ha spiegato. "Faremo di tutto per evitare tensioni sociali", ha aggiunto il presidente del consiglio italiano rispondendo ad una domanda che proponeva un parallelo con la Grecia. ATS
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