
Ballottaggio a Roma tra lo sfidante del Pd (Partito democratico) Ignazio Marino e il sindaco uscente del Pdl (Popolo della libertâ) Gianni Alemanno; ballottaggio anche a Brescia (con un testa a testa tra il sindaco uscente, Adriano Paroli del Pdl e il candidato del Pd Emilio Del Bono), così come a Treviso, dove l'ex "sindaco sceriffo" di 84 anni, Giancarlo Gentilini, sostenuto da Pdl, Lega e liste civiche è 10 punti sotto l'avversario Giovanni Manildo, del centrosinistra. Ballottaggio probabile anche ad Ancona. Questo il quadro delle elezioni locali avvenute ieri e oggi in Italia quando sono state scrutinate ancora meno della metà delle sezioni.È molto probabile la riconferma del sindaco uscente a Vicenza: è Achille Variati, sostenuto da Pd, Udc ed una lista civica. Un ballottaggio si profila a Siena, dove (quando sono state scrutinate solo il 20% delle sezioni) è in testa il candidato del centrosinistra Bruno Valentini, con quasi il 40% dei consensi. A distanza il candidato del centrodestra con il 24,2%.A Massa il candidato del centrosinistra, Alessandro Volpi, quando sono state scrutinate solo il 10% delle sezioni, è al 54%; Gabriella Gabrielli, (Udc e liste civiche) ha ottenuto solo il 17,4% dei consensi. A Isernia è testa a testa tra il candidato del centrodestra e quello del centrosinistra, con una prevalenza di quest'ultimo. Testa a testa anche ad Avellino, ma sono ancora poche le sezioni scrutinate. A Barletta - sono solo 3 le sezioni scrutinate - è avanti l'ex portavoce del presidente della Repubblica italiana Giorgio Napolitano, Pasquale Cascella, ma si profila comunque il ballottaggio. A Lodi e Sondrio è in vantaggio del centrosinistra, ma mentre a Lodi è probabile il ballottaggio, a Sondrio Acide Molteni (Pd, Psi e liste civiche) potrebbe anche vincere al primo turno.Intanto la caccia agli sconfitti è partita ancor prima di conoscere i risultati delle amministrative nella loro completezza. Ma rischia di rivelarsi un esercizio inutile. Sconfitta ancora una volta, infatti, appare l'intera classe politica. Compresi i 5 stelle, ultimi arrivati in Parlamento, che sottilizzano sulla differenza tra voto politico e voto locale a dispetto di un calo comunque vistoso. La diffusa astensione che ha contrassegnato il voto è il vero risultato politico, l'ennesimo allarmante segnale di protesta e di disaffezione. Giustificato a quanto sembra dall'assenza di carisma dei candidati sindaci in corsa.ATS
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