
Sono state state sospese l'idratazione e l'alimentazione di Eluana Englaro, la donna che da 17 anni è in stato vegetativo. Il protocollo, secondo quanto indicato dagli ambienti della Consulta di Bioetica, sarebbe stato modificato per la gravità della situazione. Diversa invece la posizione dell'avvocato della famiglia Englaro il quale sostiene che l'alimentazione e l'idratazione di Eluana Englaro sono state completamente sospese come previsto dal protocollo definito al momento del suo ricovero. La decisione di modificare il protocollo, anticipando i tempi della sospensione dell'alimentazione, sarebbe dovuta alla generale "gravità della situazione" ed è stata presa dagli stessi estensori: il neurologo Carlo Alberto Defanti, che da anni cura Eluana, e inoltre dal neurologo Gian Domenico Borasio, dell'università tedesca di Monaco, e l'anestesista Amato De Monte, dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. In questo momento, quindi, ogni forma di alimentazione di Eluana Englaro è stata sospesa. Alla donna vengono somministrati, come previsto fin dall'inizio, sedativi per evitare sofferenza. Il protocollo prevedeva inizialmente che alimentazione e idratazione rimanessero immutate nei primi tre giorni dal ricovero di Eluana Englaro nella clinica "La quiete" di Udine. Quindi da martedì 3 a giovedì 5 la sacca di nutrienti non ha subito alcuna variazione e la paziente è stata presa in carico nella nuova struttura di ricovero. Secondo il protocollo venerdì 6 sarebbe stato il primo giorno di riduzione, con il 50% in meno di nutrienti, e ulteriori riduzioni sarebbero avvenute nei giorni successivi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

