Cerca e trova immobili
Estero
Italia, elezioni: da Bertinotti a Boselli, l'ora delle dimissioni
Redazione
18 anni fa

La sconfitta brucia e fioccano le prime dimissioni. Enrico Boselli e Fausto Bertinotti annunciano il ritiro, ed entro domani non sono esclusi altri abbandoni.Il primo ad annunciare di lasciare il timone del partito è Enrico Boselli, che attacca Walter Veltroni: "Ha spalancato le porte del governo a Berlusconi e gli ha consegnato il Paese per 10 anni". Boselli, commentando i risultati delle elezioni, ha sottolineato che siamo di fronte "alla più grande sconfitta dal '48 ad oggi". Continua l'attacco di Boselli al Pd: "Grazie a Veltroni Berlusconi ha ottenuto due maggioranze blindate sia alla Camera che al Senato. Attendiamo la fine delle votazioni ma all'interno di questa durissima sconfitta della sinistra ci siamo pure noi". E da qui la decisione del segretario del Ps di lasciare la guida del partito: "Non credo sarò più io a guidarlo ancora". Anche il presidente uscente della Camera e leader della Sinistra-L'Arcobaleno annuncia il ritiro: "Lascio ruoli di direzione, farò il militante. Un atto di onestà intellettuale impone di riconoscere questa sconfitta come netta, dalle proporzioni impreviste che la rendono anche più ampia". Fausto Bertinotti non usa mezzi termini per giudicare la performance negativa della coalizione Arcobaleno alle elezioni. "Ora bisognerà aprire una discussione molto approfondita, allargata, in quelle parti che hanno l'ambizione di costruire una sinistra italiana in campo aperto", ha aggiunto Bertinotti. Il presidente uscente della Camera non ha dubbi sulle responsabilità: "Le cause vanno indagate in noi stessi, nell'errore di previsione siamo stati tutti coinvolti, questa è una delle cause da indagare". Però, Bertinotti ha aggiunto: "C'è anche una riflessione in termini più ampi, ci sono delle concause, anche il Pd sarà chiamato a una riflessione visto che la sua scelta di andare da solo e poi di puntare sul voto utile ha concorso allo svuotamento della sinistra senza vincere, anzi, portando alla sconfitta. C'è stato uno svuotamento della sinistra senza provocare una crisi della destra". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata