
Dopo quasi 500 anni di vita, il collegio Borromeo di Pavia, il più antico dei quattro collegi di merito della città, aprirà alle donne. Domani in una cerimonia a cui sono stati invitati il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e l'arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi ci sarà l'inaugurazione ufficiale della nuova struttura che potrà ospitare 51 studentesse universitarie meritevoli. Fondato nel 1561 da San Carlo Borromeo, il collegio ha ospitato fra gli altri Federico Borromeo e Carlo Forlanini. Attualmente accoglie circa 100 studenti, tutti uomini, che oltre alle normali lezioni in università possono godere di corsi di approfondimento, di lingue, della scuola di etica e di una serie di attività culturali e di concerti. Dal prossimo anno scolastico però lo storico palazzo progettato da Pellegrino Ribaldi e magnificato dal Vasari, sarà affiancato da una nuova sede, dedicata alle studentesse, ideata dallo Studio Calvi costruita per 4,2 milioni di euro in un terreno di proprietà del collegio nell'area della Cultrà di marumeri, la contrada dei marmisti. Il progetto è stato approvato dal Comune nel 1995 ma sono seguiti ricorsi e polemiche che hanno portato al giorno d'oggi. "Cinquanta posti in più per studentesse meritevoli - ha sottolineato don Ernesto Maggi, il rettore del Borromeo - sono un contributo concreto per le pari opportunità: la popolazione femminile negli atenei è notevolmente aumentata e noi italiani siamo ancora indietro nell'assicurare prospettive alle donne". Il concorso di ingresso per il prossimo anno accademico si terrà a settembre: sono previsti 18 posti gratuiti o semigratuiti per studenti del primo e secondo anno di corso di laurea triennale o magistrale a ciclo unico e 10 posti per studentesse che si iscrivono al primo corso di laurea. In via eccezionale il bando di concorso per le studentesse iscritte ad anni successivi al primo prevede altri 35 posti da assegnare per titoli. ATS
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