
"Io un editore svizzero? E' una battuta da bar sport": così il presidente del Gruppo editoriale Repubblica-l'Espresso Carlo de Benedetti ha commentato l'appellativo con il quale lo ha definito il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. De Benedetti lo ha detto a margine della Conversazione sull'informazione organizzata per i 25 anni del quotidiano "La Nuova Venezia", a cui ha partecipato con il sindaco Massimo Cacciari. "Io sono cittadino italiano, pago le imposte in Italia da sempre - ha precisato - e ho preso la seconda cittadinanza svizzera per i motivi che ho già spiegato". Significa che non userà lo scudo fiscale? gli è stato chiesto. "Assolutamente no", è stata la replica secca del presidente del Gruppo Repubblica-l'Espresso, secondo il quale in Italia c'é una scarsa libertà di informazione. De Benedetti ha detto di condividere la manifestazione di domani a Roma organizzata dalla Fnsi. "Il presidente del Consiglio può ritenere che senza la Repubblica l'Italia sarebbe un Paese migliore - ha aggiunto De Benedetti - ma noi pensiamo di aver dato un contributo alla democrazia di questo Paese". ATS
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