
Il governo italiano ha dato oggi via libera al decreto legge contente misure urgenti in materia di sicurezza e contrasto alla violenza sessuale. Tra le misure adottate è presente anche una norma che consente ai sindaci di avvalersi di associazioni di cittadini non armati, in coordinamento con i prefetti. Il decreto stanzia "risorse per 100 milioni di euro al Viminale (ministero dell'interno) per allestire un sistema più efficace di presidio del territorio e procedere entro il 31 marzo all'assunzione di 2.500 unità di forze dell'ordine per il controllo del territorio", ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, illustrando il decreto legge. "Non tollereremo nessuna forma di violenza dentro o fuori i Centri per gli immigrati (come quelle avvenute a Lampedusa) da parte di chi sta illegalmente sul territorio italiano", ha detto ancora Maroni. "Il decreto legge anticipa di 100 giorni la tutela giuridica delle donne. La norma è già stata approvata al Senato e ne anticipiamo gli effetti", ha affermato da parte sua il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, illustrando il decreto legge sulla sicurezza e la violenza sessuale. Il Guardasigilli ha sottolineato che "il governo sposta l'ambito dell'ordinamento giuridico per le vittime di violenza sessuale dalla parte delle donne", e ha elencato cinque punti principali del provvedimento. Oltre all'ergastolo per i violentatori omicidi, il carcere si estende per chi commette violenza sessuale su minori, "l'arresto il flagranza che dà accesso al rito per direttissima, ovvero il carcere in 48 ore per chi commette questi reati", "il patrocinio gratuito a spese dello Stato per tutte le vittime" e "basta benefici carcerari per gli autori di violenza sessuale, cioé anche restrizioni alle misure alternative". ATS
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