
Il governo italiano non ha confermato il taglio delle accise sul carburante deciso a marzo dall'esecutivo Draghi. Niente più sconto quindi di 18 centesimi al litro: dal 1 gennaio gasolio e benzina torneranno alle tariffe abituali. Lo riferisce il portale Il Giorno. Ricordiamo che il taglio delle accise, inizialmente di 30 centesimi al litro, aveva già subìto una riduzione.
Le reazioni
Prevedibilmente, la decisione ha causato un certo malcontento tra le associazioni di consumatori, anche perché oltre al rincaro che toccherà i cittadini, vi sarà anche un probabile aumento del prezzo delle merci, dato che aumenterà in generale il costo del trasporto su gomma. D’altro canto, lo Stato italiano recupererà importanti risorse. Si stima che dal 22 marzo al 30 novembre 2022, quando lo 'sconto' era di 30 centesimi, la misura sia costata alle casse statali 7,3 miliardi di euro.
Le cifre
Tra il 19 e il 25 dicembre il prezzo medio nazionale della benzina in Italia è calato a 1,625 euro al litro, cosa che non accadeva da giugno 2021; il diesel è invece arrivato a 1,689 euro, il livello più basso dallo scorso 31 gennaio.

