
È di un ferito e di quattro persone che si sono miracolosamente salvate il bilancio del crollo di una palazzina a Gradisca, in provincia di Gorizia. Terminati i controlli da parte dei vigili del fuoco, effettuati dal nucleo speciale giunto da Trieste, con l'ausilio di unità cinofile, è stato accertato che non ci sono persone sotto le macerie. Sono dunque entrate in funzione le ruspe per rimuovere i detriti. Il ferito è Luigi Moschion, di 63 anni, che abitava da solo al secondo piano della palazzina. È la sua bombola ad essere esplosa. La palazzina non è allacciata all'erogazione del metano e quindi ogni appartamento era dotato di bombole di gas. Al piano inferiore del piccolo edificio avevano invece casa i due kosovari che, è stato confermato, sono partiti ieri per tornare a casa in occasione del Natale. Al pianterreno, infine, abitava un'altra coppia, salva perché i componenti erano fuori. Le macerie hanno distrutto una decina di automobili in sosta nei pressi e causato danni a stabili vicini. Nessun problema, invece, sembra, per la seicentesca Casa Maccari, a pochi metri, oggetto di un intervento di restauro. ATS
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