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Estero
Italia: crisi ha effetti negativi su salute bambini
Redazione
13 anni fa

A pagare lo scotto della crisi economica che sempre di più attanaglia le famiglie italiane sono anche i bambini: peggiorano le condizioni generali legate a igiene e alimentazione e già si osserva un trend di crescita per alcune malattie infettive, mentre si riducono i servizi di assistenza per i piccoli con malattie croniche. È un'allerta, ma anche un appello alle istituzioni, quello lanciato dai pediatri riuniti oggi a Bologna per il Congresso nazionale della Società italiana di pediatria (Sip): non devono essere i bambini a pagare il prezzo di questo momento difficile. Non ci sono stime ufficiali, ma indicatori certamente preoccupanti, dicono i pediatri sulla base della loro esperienza sul territorio: "Il primo fenomeno che stiamo osservando - afferma il presidente SIP Giovanni Corsello - è che sempre di più i bimbi vengono alimentati con prodotti non adatti a loro, e comunque non per l'infanzia, a partire dall'uso del latte vaccino sin dai primi mesi di vita proprio per il suo costo inferiore". Ma gli specialisti registrano pure un trend di crescita, in alcune regioni italiane, per certe malattie infettive: "Ciò - spiega Corsello - pure a causa del ridotto ricorso alle vaccinazioni a pagamento in alcune realtà, come quelle per la meningite e il virus Hpv". In peggioramento, poi, le condizioni generali dei piccoli con malattie croniche: "Con la crisi - avverte il presidente Sip - si riducono i servizi di assistenza e ci possono essere maggiori problemi nella fornitura dei cosiddetti farmaci 'orfani' per la cura delle malattie rare, spesso medicinali molto costosi". Si rischia dunque una maggiore "penalizzazione" denunciano gli specialisti, proprio dei bambini più fragili. Sempre a causa della crisi, stima Corsello, si registra in generale una "riduzione del 20-40% degli accessi agli ambulatori, anche pediatrici, con pagamento del ticket". ATS

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