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Italia: Costa Concordia; procuratore, mano buon Dio, non manovra
Redazione
14 anni fa

"È stata la mano del buon Dio a fare avvicinare la Costa Concordia al Giglio dopo l'urto contro gli scogli, altro che una manovra fatta dal comandante Schettino": lo ha detto stamani il procuratore di Grosseto Francesco Verusio a proposito della rotta seguita dalla nave in avaria. "Se non c'era quel vento di quella sera - ha detto Verusio - la nave si sarebbe capovolta e affondata in un minuto. Non aveva propulsione e i timoni erano bloccati, l'ha salvata solo l'abbrivio". Anche secondo la perizia "è pacifico - ha ancora detto Verusio - che la Costa Concordia dopo l'impatto ha perso qualsiasi capacità di manovra e di essere governata". Il procuratore Verusio e gli altri pubblici ministeri (pm) che si occupano dell'inchiesta sul naufragio del 13 gennaio scorso hanno avanzato questi concetti già ieri durante la discussione in aula con i periti e le parti impegnati nell'incidente probatorio. ATS

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