
Con una scelta ampiamente prevista - tanto che il candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia aveva già commentato criticamente la scelta prima dell'annuncio ufficiale - il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi scende, anzi ri-discende in campo: correrà come capolista del Pdl alle prossime elezioni comunali di Milano per sostenere il bis a Palazzo Marino di Letizia Moratti. Il premier conferma così la consuetudine che lo ha visto primo candidato di Forza Italia al Consiglio comunale del capoluogo lombardo nel 1997, nel 2001 e nel 2006. E come comprensibile incassa il sì convinto di Letizia Moratti e di Roberto Formigoni: "Sono molto contenta - dice il primo cittadino -. Sono grata a Berlusconi, sono contenta che abbia deciso di impegnarsi per la sua città". "Bene, una volta di più ha deciso di buttarsi in campo in prima persona. D'altro canto ha sempre considerato Milano la sua città. La volontà di impegnarsi in prima persona - sottolinea il Governatore - conferma che fa pochi calcoli politicisti. Farà certamente bene al Pdl perché è un trascinatore". E altrettanto prevedibilmente subisce la contestazione dell'opposizione: "Sono molto critico - dice Pisapia - riguardo a questa decisione ma accetto la sfida. Con o senza Berlusconi, vinceremo le elezioni contro la Moratti, ha detto e continueremo a parlare dei problemi di questa città. È inaccettabile che un presidente del Consiglio, in una situazione difficile per il Paese, si candidi come capolista in un'elezione amministrativa". ATS
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