Cerca e trova immobili
Estero
Italia chiusa fino al 3 maggio: "Difficile, ma necessario"
Italia chiusa fino al 3 maggio: "Difficile, ma necessario"
Italia chiusa fino al 3 maggio: "Difficile, ma necessario"
Redazione
6 anni fa
Giuseppe Conte ha comunicato che le limitazioni di movimento continueranno ancora, solo alcune riaperture

“È una decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo la responsabilità”, così il presidente del Consiglio dei ministri italiano Giuseppe Conte ha confermato questa sera che le misure di contenimento continueranno fino al 3 maggio. In una conferenza stampa iniziata alle 19.30, il premier ha spiegato che i suoi consulenti scientifici consigliano questa strada.

Misure che continuano, ha spiegato Conte, anche per le attività produttive: "Quello che vi posso promettere è che se prima del 3 maggio si verificassero le condizioni per aprire, ci muoveremo di conseguenze". Riaprono però le librerie, le cartolibrerie, i negozi di vestiti per neonati e bambini. Come in Ticino, anche l'Italia ha deciso di riaprire la selvicoltura e le attività forestali. Oltre a queste riprenderà la produzione di fertilizzanti e prodotti chimici per l'agricoltura, a quella di utensileria manuale, tra le attività consentite ricompare l'industria di legno e sughero (esclusi i mobili) ma anche gli articoli in paglia e i materiali da intreccio, mentre insieme alla costruzione di PC e periferiche si potranno ricominciare a produrre anche componenti e schede elettroniche. Ripartiranno anche le attività di riparazione e manutenzione di aerei e treni. Via libera anche alle opere idrauliche. Il premier italiano ha spiegato che il Governo è già al lavoro per capire come sarà l'organizzazione dei vari lavori quando riapriranno aziende e attività. "Dobbiamo reinventarci e ideare nuovi modelli organizzativi più innovativi", ha spiegato. 

Parlando dei rapporti con l'Europa, Conte ha poi illustrato come il continente stia affrontando la più grande crisi dalla Seconda guerra mondiale. "Le proposte fatte nell'Eurogruppo sono solo il primo passo verso la ripartenza, occorre lavorare ancora: la principale battaglia che l'Italia deve combattere è per convicere che bisogna condividere lo sforzo economico, per esempio con l'eurobond". Conte ha anche quantificato i soldi necessari: almeno 1'500 miliardi di euro.

Conte si è poi rivolto alle opposizioni, a Matteo Salvini e Giorgia Meloni, chiedendo di non divulgare più "falsità" sui lavori in seno all'Unione europea. I due politici tra ieri sera e oggi hanno rilasciato numerose dichiarazioni secondo cui l'Eurogruppo avrebbe approvato l'utilizzo del Fondo europeo di stabilità (MES) e affossato gli eurobond. "Così ne perde l'Italia, non Giuseppe Conte, rischiamo di minare le nostre capacità di negoziazione", ha dichiarato il premier italiano. Perché, ha continuato, il MES non è la via giusta per affrontare la crisi attuale, "servono strumenti nuovi".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata