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Estero
Italia: caso Ruby; per Berlusconi e legali corruzione giudiziaria
Redazione
13 anni fa

Corruzione in atti giudiziari: è il reato ipotizzato nei confronti di Silvio Berlusconi e dei suoi legali Niccolò Ghedini e Piero Longo, oltre che di alcune ragazze ospiti ai festini di Arcore, dai giudici di Milano nelle motivazioni del cosiddetto processo Ruby 2. I giudici hanno ipotizzato il reato di corruzione in atti giudiziari anche per la giovane marocchina Karima al Mahroug (alias 'Ruby rubacuori') e il suo ex legale Luca Giuliante, che si sarebbe interessato "ai vari pagamenti in contanti e bonifici" che la ragazza avrebbe ricevuto "periodicamente". Silvio Berlusconi è "gravemente" indiziato del reato "di corruzioni in atti giudiziari" in qualità "di soggetto che elargiva il denaro e le altre utilità" alle ragazze-testimoni, si legge nelle motivazioni della sentenza.

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