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Estero
Italia, caso Ragusa: marito colpevole, condannato a 20 anni
Redazione
10 anni fa

20 anni di reclusione, obbligo di dimora in due comuni, divieto di uscire di casa dalle 21 alle 6 e interdizione perpetua dalla potestà genitoriale. Questa la condanna per Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa, colpevole di omicidio e distruzione di cadavere. La donna scomparve da casa la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 e, secondo la ricostruzione della procura, ora accolta dal giudice, fu uccisa proprio la stessa notte dal marito al culmine di un litigio scoppiato perché lei aveva scoperto la relazione clandestina del coniuge con l'amante e attuale compagna. Nel marzo dell'anno scorso, Logli era stato prosciolto dal giudice per le indagini preliminari (gip), Giuseppe Laghezza, ma è tornato a processo per un'udienza preliminare bis dopo l'accoglimento dei ricorsi di procura e parti civili da parte della Corte di Cassazione. I difensori di Logli, Roberto Cavani e Saverio Sergiampietri, hanno sempre sostenuto l'innocenza del loro assistito e dopo la sentenza hanno pronunciato poche parole: "Le sentenze si rispettano, dopo la lettura delle motivazioni valuteremo come impugnarla". La procura aveva chiesto anche la custodia cautelare in carcere per l'imputato, ma la richiesta di misura cautelare è stata solo parzialmente accolta dal giudice che ne ha disposta una più attenuata. "Siamo soddisfatte di questa sentenza - hanno commentato al termine dell'udienza, le cugine romane di Roberta, Marika Napolitano e Maria Ragusa - ma non cambia il dolore per la perdita di Roberta. Non cercavamo vendette, ma giustizia per lei. Ora per i due figli è una tragedia doppia perché oltre alla madre, rischiano di perdere anche il padre, faremo di tutto per cercare un rapporto con loro e per stare vicini a questi ragazzi". Fuori dall'aula ad attendere il verdetto c'era anche il supertestimone Loris Gozi: "Si è messo in gioco per anni la mia vita, dicendo che ero un bugiardo, ora è stato un giudice a stabilire chi aveva detto le bugie. Io non sono contento per i 20 anni a Logli, perché il carcere non si augura a nessuno, però è giusto che chi uccide un'altra persona paghi".

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