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Italia: Camera, ok rendiconto, 308 sì, 1 astenuto, 321 non votano
Redazione
15 anni fa

L'Aula della Camera italiana ha approvato il disegno di legge di rendiconto generale dello Stato per il 2010. I voti a favore sono stati 308, nessun contrario, un astenuto. I non votanti sono stati 321. Immediata la reazione del leader del Partito democratico (Pd) Pierluigi Bersani: "questo voto ha certificato su un atto dirimente per la governabilità del paese che il governo non ha la maggioranza in quest'Aula". "Chiedo al presidente del Consiglio, con ogni forza, che prenda atto finalmente della situazione, che compia un atto. Rassegni le dimissioni. Affidi al presidente della Repubblica la ricerca di una soluzione che metta in grado il nostro grande paese di affrontare questa emergenza", ha affermato Bersani. "Faremo la nostra parte per il paese. Se non si dimettesse le opposizioni considererebbero iniziative ulteriori", ha detto in aula il leader del Pd. "Oggi abbiamo avuto con questo voto la certificazione che il deficit di credibilità di questo governo è fondato su numeri che si sono espressi". "Il governo non ha la maggioranza alla Camera: per questo ho chiesto che Berlusconi ne prenda atto e si rechi al Quirinale". Subito dopo il voto il premier si è messo a controllare il tabulato dei voti per vedere chi ha votato a favore e chi non ha votato. Poco dopo il voto si è tenuta, presso la Sala del governo, una riunione straordinaria a cui hanno partecipano Berlusconi ed i ministri Umberto Bossi, Giulio Tremonti, Roberto Maroni, Renato Brunetta, Franco Frattini, Angelino Alfano e Roberto Calderoli, oltre al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. L'Assemblea tornerà a riunirsi domani per votare il disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato. Il presidente della Camera Gianfranco Fini ha annunciato per domani alle 9:30 una riunione della conferenza dei Capigruppo. ATS

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