
Un anno e sei mesi di reclusione all'ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi e un anno e due mesi al figlio Alessandro. È la condanna emessa dal Tribunale di Roma a conclusione del processo Gea World, la società che, a partire dal 2001 e fino alla cosiddetta calciopoli, ha gestito le procure di numerosi calciatori di serie A e B. Assolti gli altri quattro imputati. Le condanne sono state inflitte soltanto per il reato di violenza privata in relazione ai rapporti con alcuni calciatori. I giudici hanno invece fatto cadere l'accusa di associazione a delinquere. Agli imputati erano stati contestati in totale ben 15 episodi illeciti che però la sentenza pronunciata dal Tribunale dopo oltre due ore di camera di consiglio ha dichiarato insussistenti. "Sono amareggiato, io non ho fatto nulla". Così Alessandro Moggi ha commentato la condanna. "Quella di oggi è solo la sentenza di primo grado, andremo certamente avanti", ha aggiunto. Anche l'avvocato di Luciano Moggi ha detto che intende impugnare la sentenza. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

