Cerca e trova immobili
Estero
Italia: boss mafioso "depresso", ottiene domiciliari, polemiche
Redazione
17 anni fa

Il presunto boss Giacomo Maurizio Ieni, 52 anni, indicato come il capo della cosca mafiosa Pillera é fortemente depresso e per questo lascerà il regime di carcere di sicurezza, scontato nel centro clinico del carcere di Parma, per passare agli arresti domiciliari a casa, a Catania. E' la decisione della terza sezione penale del Tribunale del capoluogo etneo per "gravi motivi di salute". Nella precedente udienza di uno stralcio del processo Atlantide, Ieni era scoppiato in lacrime davanti ai giudici sostenendo di "essere fortemente depresso e di non riuscire a stare in carcere". Il Tribunale, accogliendo la richiesta del suo legale gli ha concesso gli arresti domiciliari ritenendo che "l'affetto dei familiari" sarà per lui la terapia migliore per riprendersi e guarire. La decisione è "fortemente contestata" dalla Procura di Catania che si dice "estremamente sorpresa e sgomenta" sia "per la pericolosità sociale del soggetto" e visto che "nella perizie redatte non ce n'era alcuna che stabilisse che il suo stato di salute sia incompatibile con la detenzione in un centro medico, così come si trovava ristretto". La notizia diverse polemiche, portando a diversi interventi politici. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata