
Settantasei filiali di banche svizzere, compresi uffici bancari collegati a intermediari in relazione con la Confederazione, sono state controllati questa mattina da centinaia di agenti del fisco italiano. Lo hanno comunicato oggi in una nota congiunta la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate.
Nel mirino degli agenti - che hanno operato in nove regioni, ossia Emilia Romagna (e in particolare la zona vicino a San Marino) Lombardia, Lazio, Piemonte, Veneto, Toscana, Campania, Liguria e Marche - vi è il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari degli obblighi di comunicazione di tutti i rapporti intrattenuti con la clientela.
Stando all'Agenzia delle Entrate, tali informazioni «rivestono fondamentale importanza ai fini della lotta agli illeciti fiscali internazionali e, più in generale, del contrasto all'evasione».
Anche la filiale di UBS a Milano ha ricevuto la visita degli agenti del fisco. La portavoce della banca Paola Biscaldi non ha tuttavia voluto dire all'ATS se siano stati o meno sequestrati documenti. Il Credit Suisse si è trincerato dietro un «no comment».
Sotto la lente delle «sentinelle fiscali» della Penisola, figurano in prima battuta le filiali italiane di banche svizzere e quelle di banche italiane di emanazione elvetica o comunque ricollegabili ad intermediari elvetici o con sedi territorialmente vicine a San Marino.
Nei primi nove mesi le autorità italiane hanno già denunciato 8500 presunti evasori, il 28% in più rispetto a un anno fa.
ATS
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