
È di 38 morti e 10 feriti, secondo quanto comunica l’Ansa, l’ultimo bilancio dell’incidente avvenuto ieri sull’A16 Napoli-Bari, nell’Avellinese, dove un pullman è finito in una scarpata dopo aver urtato altre vetture. Dei 38 morti, 36 sono stati estratti dall’autobus, altre due persone sono morte una nell’ospedale Moscati di Avellino e l’altra in quello di Solofra (Avellino), dove erano state ricoverate. Dei dieci feriti alcuni sono in gravi condizioni. I 36 cadaveri estratti dalle lamiere del mezzo sono stati portati nella palestra del comune di Monteforte Irpino (Avellino) per il riconoscimento da parte dei familiari. L’autobus avrebbe investito alcune automobili incolonnate sull’autostrada. Avrebbe sfondato il guardrail e sarebbe precipitato in una scarpata dopo un volo di 25-30 metri. Il pullman è giunto in «velocità nei pressi di un rallentamento di traffico, nonostante fosse segnalato sia dai pannelli a messaggio variabile che dal personale sul posto, e tamponava una serie di autovetture, finendo poi fuori strada in corrispondenza del viadotto Acqualonga». È la ricostruzione di Autostrade. Prima di finire nella scarpata l'autobus proveniente da Telese Terme ha urtato altre sei automobili, provocando il ferimento di quattordici persone che erano nelle vetture. Nessuna di queste è in gravi condizioni. Al bilancio di 38 morti e dieci feriti tra le persone che erano a bordo del bus devono dunque aggiungersi altri quattordici feriti lievi.Fra le vittime vi è anche l’autista del pullman, di proprietà di una società di autolinee di Napoli, che stava trasportando un gruppo di pellegrini di ritorno da San Giovanni Rotondo.
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