
La montagna questa sconosciuta. Pur abitando un territorio che per il 54% è montuoso, gli italiani hanno una scarsa cultura delle terre alte. Lo racconta Marco Albino Ferrari, 46 anni, scrittore e fondatore della rivista 'Meridiani Montagne' nel libro 'Alpi segrete' (edito da Laterza), storie di uomini e montagne, tutte da scoprire. "Se è vero - spiega Albino Ferrari - che in Italia esiste un vuoto culturale nei confronti della montagna, è altrettanto vero che in certi ambienti circoscritti c'è una grande consapevolezza, una grande preparazione". Al massimo i più conoscono le cime più famose, dal Cervino al Monte Bianco, al Gran Paradiso alle Dolomiti, ma l'autore, che ama davvero le alte vette, ci porta alla scoperta di un mondo, che chiama il "vasto mare alpino", lontano dalle località turistiche alla moda come Courmayeur, Cervinia, Madonna di Campiglio o Cortina. È un viaggio in storie e meraviglie destinate all'oblio che Marco Albino Ferrari ha raccolto sul campo. Le 'Alpi segrete' sono isole "dove sopravvive la convinzione, come in Val Resia, che esistano tipi fisici speciali, o dove si trovano i segreti di vecchi alpinisti, o dove ricompare l'orso, o dove si riscoprono antiche chiese con preziosissimi affreschi rinascimentali. Tutti luoghi che raccontano il rapporto difficile e mai risolto tra uomo e ambiente" spiega l'autore. Così ci troviamo a Elva, 28 borgate su un ampio anfiteatro glaciale a 1600 metri di quota, dove all'inizio del secolo vivevano circa 1500 persone ridotte oggi a 36, nella Valle Maira, che inizia a nord-ovest di Cuneo. Si approda poi alla Val di Mello, "uno dei recessi più appartati e incantevoli di tutte le Alpi" dice l'autore del libro. Per raggiungerla, dal Lago di Como, si percorre la Statale numero 38 che corre lungo la Valtellina. Prima degli anni Settanta non la conosceva nessuno ma, nonostante la fama ottenuta negli anni, ha mantenuto la sua atmosfera idilliaca, racconta Albino Ferrari. In questo viaggio on the road, ma sulle alte vette, ecco le Dolomiti che sono "il baricentro di un immaginario fantastico". In quelle nascoste sopra Belluno si cammina per tante ore senza incontrare la presenza dell'uomo e si trovano i cosiddetti viaz, vie ostiche e vertiginose, che portano in ambienti duri. Nel libro, che ripercorre le varie fasi della storia delle Alpi, da terreno di conquista della conoscenza umana sulla natura, alla fondazione del Cai all'indomani dell'Unità d'Italia, alla sacralizzazione della bellezza delle altezze, alla retorica militaresca, c'è anche la favola esemplare dell'orso Dino. Le storie sono accompagnato da cartine e, in chiusura, c'è un utile glossario. ATS
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