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Estero
Italia: agguato a San Marco in Lamis, ucciso boss
Redazione
9 anni fa

Quattro persone sono state uccise da colpi di arma da fuoco in un agguato compiuto da persone non ancora identificate avvenuto in mattinata su una strada provinciale nei pressi di San Marco in Lamis (Foggia). Le quattro vittime dell'agguato erano a bordo di due mezzi, un Fiorino ed una vettura Wolkswagen: il commando avrebbe sparato colpi di arma da fuoco prima contro il maggiolone, uccidendo le due persone che erano a bordo e poi avrebbe inseguito le altre due persone che si trovavano sul Fiorino, uccidendo sul colpo uno dei due che erano a bordo e ferendo gravemente l'altro che è poi morto nell'ospedale di San Severo. L'agguato è avvenuto in un tratto di strada della provinciale 272 che si trova a pochissimi chilometri da San Severo e Apricena, altri due Comuni dove recentemente sono avvenuti omicidi a causa della lotta tra clan per la spartizione degli affari illeciti sul territorio. Tra le quattro vittime dell'agguato c'è il presunto boss Mario Luciano Romito, di 50 anni, di Manfredonia, ritenuto dagli investigatori uno degli esponenti di spicco dell'omonimo clan che negli ultimi anni si è contrapposto al clan dei Libergolis nella cosiddetta faida del Gargano. Con lui, a bordo della vettura, c'era il cognato, Matteo De Palma, che gli faceva da autista, anche lui morto all'istante. Obiettivo del commando - secondo gli investigatori - era Romito. Le altre due vittime sarebbero due contadini che nulla avrebbero a che fare con il boss e il cognato, veri bersagli dei killer. Nel Fiorino sono stati trovati attrezzi utilizzati per coltivare la terra.

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