
È il giorno delle polemiche, oggi, per l'ora e mezza di follia omicida scatenata ieri, a Milano, da Mada 'Adam' Kabobo, il ghanese irregolare e con precedenti di 31 anni. Armato di un piccone, ha aggredito cinque persone in un quartiere di periferia, Niguarda, uccidendone una, un disoccupato di 40 anni, e ferendone gravemente altre due, un 21enne e un 64enne. La Lega Nord chiede al governo di riferire in aula sulla vicenda, mentre un suo banchetto viene fatto oggetto di contestazioni nel quartiere della tragedia. Il ventunenne, nonostante una lunga operazione chirurgica, continua a trovarsi, in condizioni gravissime, in rianimazione neurologica all'ospedale di Niguarda. Il ragazzo era stato colpito in via Monte Rotondo mentre cercava di sottrarsi all'aggressione, con picconate alla schiena, al collo e alla parte occipitale del capo. Meglio è andata all'operaio di 50 anni ferito alla testa, che è stato dimesso dall'ospedale in mattinata. Lui era stato colpito in via Passerini, alle 5.15, ma con una spranga, non a picconate come è accaduto invece per il 21enne. La differente gravità delle lesioni riportate è infatti proporzionale all'arma usata, dato che la spranga ha causato ferite nettamente meno gravi del piccone. Il particolare era emerso già ieri, ma non si era certi che la sbarra di ferro fosse stata usata dall'assalitore o da una delle vittime per difendersi. Sia la spranga, usata nei primi due ferimenti, sia il piccone usato nelle altre tre aggressioni, sono nelle mani degli investigatori che stanno procedendo alle analisi scientifiche su entrambi i reperti che serviranno a confermare le accuse nei confronti dell'omicida. La sbarra gialla era stata divelta dalla recinzione di un giardino non distante dai luoghi dei ferimenti, il piccone era stato rubato da un cantiere edile in via Ornato. Non si placano, intanto, le polemiche sulla questione delle leggi e delle procedure in tema di immigrazione. Kabobo era infatti un irregolare, perchè la sua istanza di asilo era stata respinta, ma non era "espellibile" dal territorio italiano perchè aveva fatto ricorso alla decisione in tribunale ed era in attesa della conclusione del procedimento penale. È la Lega, in particolare, a dare battaglia sulla questione, attaccando nuovamente il ministro dell'Integrazione Cecile Kyenge. "Chiediamo che il Governo venga in Aula al Senato a riferire sui fatti e a spiegare perchè un clandestino al quale è stata già rigettata la domanda di asilo politico e che ha commesso una serie di reati possa girare indisturbato per il Paese", ha detto Massimo Bitonci, capogruppo della Lega Nord al Senato. A Milano, però, durante un banchetto per una raccolta di firme contro la cittadinanza per gli stranieri, organizzato proprio nella piazza dove è avvenuta una delle aggressioni mortali, piazza Belloveso, gli esponenti del Carroccio sono stati duramente contestati dagli abitanti, che li hanno accusati di strumentalizzare la tragedia. ATS
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