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Italia: 40'000 poliziotti contro governo, basta bluff
Redazione
17 anni fa

Erano in 40'000 oggi a Roma i poliziotti, gli agenti penitenziari e i forestali che sono arrivati da tutta Italia per protestare contro il governo per la politica sulla sicurezza. E soprattutto contro i tagli a uomini, mezzi, strutture, perché così facendo "si sta mettendo a repentaglio sicurezza e libertà dei cittadini". Al centro della protesta, la riduzione dell'organico di 40'000 unità, il taglio del 44% delle risorse per le attività operative, il rinvio di tre anni del rinnovo del contratto. Un corteo 'duro', visti i partecipanti - con tanto di cartelli e striscioni contro Berlusconi ("Papi...guarda come ci hai cucinato" diceva uno dei tanti) - che ha attraversato il centro di Roma e che ha visto sfilare una accanto all'altra per la prima volta le bandiere di tutti i sindacati del comparto, quelli di destra e quelli di sinistra. E, anche, gli uomini con le stellette, nonostante la normativa lo vieti: il Cocer della Guardia di Finanza, che era presente con uno striscione, le rappresentanze sindacali di Marina e Aeronautica, che hanno inviato la loro solidarietà. Basta con "i bluff e gli annunci" del governo, basta con la "politica delle promesse" e degli "impegni disattesi", basta con i ministri che "offendono" e la "vergogna delle ronde", un tentativo "miseramente fallito di privatizzare la sicurezza", erano alcui degli slogan di protesta. "Quando governavano gli altri" - ha detto dal palco a nome di tutti il segretario del Siulp Felice Romano - gli uomini che oggi siedono a palazzo Chigi "ci chiamavano 'i nostri ragazzi'. Ma la verità è che al momento dei fatti, per noi che ogni giorno rischiamo di farci ammazzare, non hanno fatto nulla". Una colpa che "ricade solo su questo governo, che non ha mantenuto una delle promesse fatte in campagna elettorale ai poliziotti e soprattutto ai cittadini". Al centro della protesta, la riduzione dell'organico di 40'000 unità, il taglio del 44% delle risorse per le attività operative, il rinvio di tre anni del rinnovo del contratto. "Questo governo ha avuto anche i nostri voti - ripetono - e da lui abbiamo avuto solo promesse. Ora ci troviamo con le macchine che fanno schifo e senza benzina". Un governo che "ci ha regalato anche l'umiliazione di essere senzatetto, perché non paghiamo gli affitti". Il più contestato è stato il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta: "Noi difendiamo anche la tua sicurezza e tu ci hai preso in giro e ci hai dato dei panzoni". Accuse a cui ha risposto il portavoce del ministro: tutto il comparto sicurezza, ha detto, rappresenta per il governo una "peculiarità specifica" tanto che "è difficile riscontrare negli anni precedenti un bilancio più favorevole". E comunque, tutti quelli che oggi hanno manifestato sappiano che "il Governo non ha alcuna intenzione di cedere a ricatti, a manifestazioni di piazza e a strumentalizzazioni . ATS

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