
Un appartamento che ospitava ben 37 persone in soli 12 metri quadrati è stato scoperto dalla polizia nella cosiddetta Chinatown milanese. Il titolare del contratto di affitto, un cinese, è stato denunciato per sfruttamento dell'immigrazione clandestina. A individuare l'appartamento, che si trova in via Rosmini, nel cuore del quartiere cinese, sono stati i poliziotti di quartiere del commissariato Sempione. Nell'angusto locale, che si trovava all'ultimo piano, erano stati ricavati diversi soppalchi: uno verso il soffitto e altri due oltre le pareti, sui fianchi del locale e del soppalco sovrastante, sfondato e utilizzato come ripostiglio per altri posti letto approfittando del tetto molto spiovente. Un secondo appartamento, più grande, destinato a ospitare anche in questo caso una quarantina di persone, è stato trovato in via Paolo Sarpi. Accertamenti sono ancora in corso per capire se il proprietario, un italiano, fosse a conoscenza del gran numero di posti letto che vi si trovavano all'interno. Pare, però, che l'affitto percepito fosse quasi il doppio di quello di mercato. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

