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Estero
Israele: voto tranquillo, rischio astensione per maltempo
Redazione
18 anni fa

Oltre cinque milioni di israeliani hanno oggi la facoltà di esercitare il loro diritto di voto e di scegliere il volto della nuova legislatura e del prossimo governo. A mezzogiorno, cinque ore dopo l'apertura delle urne, aveva votato il 23,4% degli elettori, secondo dati diffusi dal ministero dell'Interno; una percentuale di votanti più alta di quella che aveva caratterizzato alla stessa ora le politiche del 2006. In Israele è giorno festivo, ma il tempo inclemente sembra finora tenere gli israeliani in casa. Polizia e esercito sono in stato di allerta, in previsione di possibili attentati, mentre gli accessi in Israele dalla Cisgiordania sono stati chiusi ai palestinesi, ad eccezione di urgenti casi umanitari. Le operazioni di voto si sono finora svolte ordinatamente. Gli unici incidenti di rilievo si sono verificati nella città araba di Umm el-Fahem (60 Km a nord di Tel Aviv), dove sono scoppiati disordini quando un deputato di estrema destra, Aryeh Eldad (Unione nazionale), ha cercato di raggiungere una sede elettorale. Eldad tentava di sostituire l'estremista di destra Baruch Marzel, a cui la polizia aveva vietato l'accesso a Um el-Fahem per motivi di ordine pubblico. Fonti locali riferiscono che quando Eldad è entrato nella zona abitata (dopo aver ricevuto la autorizzazione della polizia), centinaia di dimostranti gli hanno sbarrato la strada. I leader dei principali partiti hanno già votato nelle rispettive località di residenza, Binyamin Netanyahu (Likud) a Gerusalemme, Tzipi Livni (Kadima) e Ehud Barak (Laburisti) a Tel Aviv. Un esplicito invito agli elettori a scegliere la leader di Kadima Tzipi Livni giunge oggi dall'editoriale del quotidiano Haaretz. La Livni, spiega il giornale, "non è il candidato ideale". Eppure è da preferirsi per il suo impegno a favore della pace con i palestinesi, mentre il Likud di Netanyahu - secondo il giornale - ostenta posizioni "estremiste" e rischia di portare Israele a uno scontro con l'amministrazione di Barak Obama. Il Maariv, da parte sua, da il benvenuto in maniera originale sia "al prossimo primo ministro Binyamin Netanyahu" sia al "prossimo primo ministro Tzipi Livni". La prima pagina inventata dai grafici del giornale si presenta come una carta da gioco ed è spezzata a metà: la parte superiore mostra Netanyahu, mentre capovolgendo il giornale si vede il volto della Livni. In questo modo Maariv ha voluto evidenziare la lotta testa a testa per la maggioranza relativa che in queste ore sembra essere in corso fra Likud e Kadima. I sondaggi più recenti indicano la probabile vittoria della destra - presente con diversi partiti - che, assieme al Likud (centro-destra), dovrebbe agevolmente superare il quorum di 61 seggi, necessario per la maggioranza alla Knesset. ATS

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