
Ingenti danni sono stati causati da ignoti vandali nella città nabatea di Avdat (Neghev), secondo quanto riferisce la stampa. La polizia israeliana sospetta che responsabili delle distruzioni siano il custode (un beduino) e un suo compagno, che sono stati arrestati. Avdat era una città nabatea, particolarmente fiorente nel terzo secolo d.C., che si trovava lungo la 'Via delle spezie' ed intratteneva strette relazioni commerciali con la città di Petra, oggi in Giordania. La zona più colpita dalla furia distruttiva dei vandali è quelle dell'acropoli. Archi eretti oltre duemila anni fa sono stati trovati in frantumi, a terra. Similmente, numerose colonne sono state spezzate e diversi muri sono stati imbrattati con vernice. Danni severi hanno subito anche i resti di chiese bizantine del terzo secolo d.C. "Sembrava che nella zona si fosse verificato un pogrom" ha detto uno dei responsabili del sito, secondo cui in una nottata di violenze sono stati danneggiati anni di paziente ricerca. Secondo la polizia, i due beduini (che si proclamano innocenti) avrebbero inteso rivalersi sul sito archeologico dopo aver avuto la loro abitazione rasa al suolo dalle autorità israeliane, perché priva di permessi. Alcuni anni fa Avdat è stata proclamata dall' Unesco "patrimonio dell'umanità". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

