
Un lavoratore israeliano è stato ucciso oggi da una cellula palestinese infiltratasi dal Sinai egiziano nel sud d'Israele, in un attacco al quale le forze israeliane hanno risposto uccidendo almeno due (o tre, a seconda delle fonti) aggressori. Stando alle prime notizie, l'incursione è avvenuta all'altezza della cosiddetta Philadelphi Rout. Gli infiltrati hanno piazzato un ordigno esplosivo e lanciato almeno un razzo (forse con un rpg) la cui deflagrazione ha ferito due israeliani, uno dei quali è poi morto. Subito dopo sul posto sono stati inviate unità di rinforzo della brigata israeliana Golani le quali hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con gli attaccanti, uccidendone due o tre e respingendo apparentemente l'incursione, riferiscono i media locali. Gli abitanti delle comunità di confine sono stati messi comunque in allerta, mentre le strade frontaliere 12 e 13 sono per ora chiuse al traffico. Un episodio analogo era avvenuto poco più di un anno fa, mentre si moltiplicano gli allarmi israeliani sul denunciato caos nel Sinai e sul rischio che la sicurezza egiziana ne perda il controllo. Proprio venerdì scorso due razzi, lanciati verosimilmente dal Sinai, erano caduti nel sud d'Israele senza conseguenze. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

