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Estero
Israele: si aprono le porte del carcere per due ex ministri
Redazione
17 anni fa

'Dura lex, sed lex': la severità del detto latino l'hanno provata oggi sulla loro pelle due ex ministri israeliani per i quali si sono aperte le porte del carcere, dove passeranno lunghi anni di reclusione. L' ex ministro Shlomo Ben Izri, del partito ultraortodosso sefardita Shas, si è presentato stamani davanti alla prigione di Maassiyahu, vicino a Tel Aviv, per scontare una condanna per corruzione a quattro anni di carcere. Dovrà condividere una cella con altri sei detenuti. Una folla di sostenitori ha atteso Ben Izri, esternandogli rumorosamente solidarietà, gridando "E' innocente" e attaccando il sistema giudiziario. Il secondo a raggiungere la moderna prigione Hermon, nel nord del paese, è stato l' ex-ministro del tesoro Avraham Hirschson, condannato a cinque anni e cinque mesi di carcere per essersi appropriato di fondi appartenenti a una mutua della quale era presidente. Condividerà una cella con altri tre detenuti. Un portavoce delle prigioni ha detto che ambedue "saranno trattati come ogni altro detenuto". Intanto a Tel Aviv si è presentato davanti al tribunale l' ex-presidente Moshe Katzav, accusato di stupro, violenze e molestie sessuali nei confronti di sue ex dipendenti sia quando era presidente sia in passati incarichi ministeriali. Oggi deporrà, a porte chiuse, una delle donne vittima della non richieste 'attenzioni' di Katzav. I giudici hanno stabilito che si terranno tre udienze a settimana ATS

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