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Estero
Israele: seggi aperti per rinnovo Knesset
Redazione
18 anni fa

Si sono aperte oggi in Israele le urne per le elezioni politiche anticipate destinate a rinnovare i 120 seggi della Knesset, il parlamento di Gerusalemme. Si vota dalle 7:00 locali (le 6:00 in Svizzera) alle 22:00 in 9.263 seggi, con misure di sicurezza elevate al massimo livello di fronte alle ricorrenti minacce terroristiche. Prevista anche la chiusura dei valichi con i territori palestinesi (Cisgiordania e Striscia di Gaza) fino a mercoledì mattina. Alle urne sono chiamati quasi 5,3 milioni di cittadini aventi diritto al voto su oltre 7,3 milioni di abitanti. Appelli al boicottaggio potrebbero ridurre sotto il 50% la partecipazione degli arabo-israeliani (circa un milione e mezzo di persone), tra i quali resta forte la protesta per le vittime civili dell'operazione militare Piombo Fuso, condotta nelle settimane scorse nella Striscia di Gaza, e l'irritazione per l'accusa di slealtà e le minacce di revoca della cittadinanza ricevute in campagna elettorale dall'estrema destra. In lizza ci sono 32 partiti. I sondaggi attribuiscono i favori del pronostico al Likud (destra nazionalista, oggi all'opposizione) dell'ex premier Benyamin 'Bibi' Netanyahu, che non sembra tuttavia al riparo da una possibile rimonta di Kadima (centro-destra), guidato dall'attuale ministro degli Esteri, Tzipi Livni, prima candidata premier donna d'Israele dai tempi di Golda Meir. Alle loro spalle viene dato in ascesa Israel Beitenu, il partito dell'ultradestra laica e anti-araba dell'ex sovietico Avigdor Lieberman, che appare in grado addirittura di superare per il terzo posto il Partito laburista (centro-sinistra) di un altro ex premier, Ehud Barak. Quinto è indicato lo Shas (destra confessionale sefardita), più lontano il Meretz (sinistra sionista liberal), rafforzato di ben poco secondo le previsioni dalla fusione col movimento pacifista degli scrittori Grossman, Oz e Yehoshua. ATS

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