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Estero
Israele: processo stupro, Katzav si dice innocente
Redazione
17 anni fa

Al tribunale distrettuale di Tel Aviv è iniziato oggi il processo nei confronti di Moshe Katzav, l'ex capo di Stato israeliano accusato da tre ex collaboratrici di stupro, molestie sessuali ed atti osceni. "Inizio oggi una marcia lunga e difficile per dimostrare la mia innocenza", ha detto Katzav ai giornalisti che numerosi lo attendevano all'ingresso del Tribunale. Accanto a loro un picchetto di femministe, da cui sono partite grida ingiuriose. Katzav ha poi precisato di aver rinunciato ad ammettere colpe minori in cambio della chiusura della pratica, e ha sostenuto di aver voluto lui stesso il processo per difendere il proprio buon nome. Katzav sarà giudicato da un giudice arabo cristiano, George Kara, considerato nel tribunale di Tel Aviv come severo e rigoroso. Accanto a lui ci saranno due donne-giudice, Yehudit Shevach e Miriam Sokolov. La principale accusatrice è una donna che lavorò alle dipendenze di Katzav negli anni 1996-99, quando era ministro del Turismo, e che sostiene di essere stata da lui violentata in due occasioni. Due donne che lavoravano con l'ex capo di Stato nella residenza presidenziale (2000-2007) sostengono da parte loro di essere state vittime di atti osceni e di altre molestie. Lo scandalo 'Sexgate' esplose nel 2006 quando la segretaria personale di Katzav lo accusò di averla violentata nella residenza ufficiale. Quella deposizione, secondo la magistratura, aveva elementi contraddittori e non figura nell'atto di accusa: ma ha indotto altre ex dipendenti di Katzav a lanciargli accuse analoghe che sono state vagliate dalla polizia. Katzav è stato costretto ad autosospendersi e a lasciare anzitempo l'incarico sotto la pressione congiunta del Parlamento, della stampa e della opinione pubblica. L'udienza di oggi è durata appena 20 minuti: il tempo necessario al giudice Kara per stabilire che le prime testimonianze saranno ascoltate subito dopo le vacanze estive, a partire dal 1 settembre, per quattro giorni la settimana. "Non ho certo intenzione di tirare le cose in lungo", ha affermato il giudice tra le rimostranze della difesa secondo cui si tratta di un ritmo eccessivamente rapido, a detrimento dell'accusato. ATS

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