
Una dichiarazione di non colpevolezza, largamente preannunciata, ha aperto oggi dinanzi a un tribunale distrettuale di Gerusalemme il processo all'ex premier israeliano Ehud Olmert (Kadima), per episodi di presunta malversazione che nei mesi scorsi gli sono costati la poltrona di capo del governo. Il processo, dopo i primi adempimenti, è stato però rinviato al 22 febbraio, quando ci sarà l'audizione dei testimoni. Accusato di reati come frode ed evasione fiscale in relazione a contributi e benefici ricevuti nel corso della sua lunga carriera politica, Olmert deve rispondere in particolare di aver accettato, quando era sindaco di Gerusalemme, buste piene di dollari in contanti dall'uomo d'affari ebreo statunitense Morris Talansky. E' inoltre sospettato di aver ottenuto rimborsi multipli da diverse istituzioni (fra cui il Museo dell'Olocausto Yad Va-Shem) per le spese sostenute in viaggi all'estero destinati alla raccolta di fondi. E, ancora, di presunti favoritismi a persone amiche quando era ministro dell'Industria. ATS
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