
Il presidente ceceno Ramzan Kadyrov ha inaugurato ieri la più grande moschea d'Israele in un villaggio vicino a Gerusalemme i cui abitanti discendono dai musulmani del Caucaso. Il luogo di culto, situato nel villaggio arabo-israeliano di Abou Ghosh, ha preso il nome del padre dell'attuale presidente, l'ex capo di stato Akhmad Kadyrov, ucciso in un attacco armato nel 2004. La Cecenia ha partecipato con sei milioni di dollari alla costruzione di questa moschea costata dieci milioni di dollari. La nuova struttura si estende su 3.200 metri quadrati e può accogliere più di tremila fedeli. Solo la moschea di al-Aqsa a Gerusalemme Est, la cui annessione da parte di Israele non è mai stata riconosciuta a livello internazionale, è più grande. Numerosi abitanti del villaggio, a piedi o a cavallo, hanno sventolato bandiere cecene all'arrivo di Kadyrov che ha raggiunto i fedeli per una preghiera nella moschea.
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