
Esponenti del Likud e del partito laburista sono impegnati oggi a Tel Aviv in un incontro nel tentativo di gettare le basi per un governo allargato, guidato da Benyamin Netanyahu con il sostegno di partiti confessionali e di destra. "Vogliamo ricevere dal Likud un impegno per la prosecuzione del processo di pace e concordare una politica economica che consenta di fronteggiare la crisi" ha spiegato alla stampa il ministro laburista Shalom Simhon. Il leader laburista Ehud Barak (che aspira ad essere confermato ministro della difesa) ha convocato per domani i vertici del partito per votare l'ingresso nel governo Netanyahu. Secondo gli analisti le lacerazioni interne sono talmente profonde che il partito rischia una spaccatura. Ieri il premier Ehud Olmert (Kadima) ha severamente criticato l'intenzione di Barak di entrare in un governo che sarà comunque caratterizzato da una linea politica di destra "che rischia di provocare l'isolamento internazionale di Israele". "La Storia non lo perdonerà" ha previsto Olmert. ATS
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