
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu è ritornato sul tema degli "immigrati illegali" nel Paese sottolineando che "molti di loro non sono rifugiati, ma gente che cerca solo lavoro". Per questo - ha aggiunto parlando alla riunione di governo a Gerusalemme - "occorre salvaguardare le frontiere". Il premier - che nei giorni scorsi ha incontrato i residenti dei quartieri sud di Tel Aviv che protestano per l'arrivo dei profughi - ha annunciato la creazione di "un team speciale ministeriale" con l'obiettivo "di restituire quei quartieri ai cittadini e rimuovere gli stranieri illegali che non appartengono al posto". Intanto a Gerusalemme centinaia di persone hanno manifestato sotto la casa della giudice della Corte suprema Miriam Naor che in una sentenza ha bocciato la politica del governo riguardo l'immigrazione illegale vietando la detenzione indefinita, stabilita dal governo, per coloro che si oppongono ad andare in alcuni paesi africani. "Diritti umani anche per i cittadini" è stato uno degli slogan usati dei manifestanti, tra questi molti proprio dei quartieri sud di Tel Aviv.
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