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Estero
Israele, Netanyahu insiste, no a arresto insediamenti
Redazione
17 anni fa

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha ribadito oggi il rifiuto di congelare totalmente l'espansione degli insediamenti ebraici in Cisgiordania se imposta da loro asserite necessità di 'crescita naturale', respingendo così una pressante richiesta del presidente Usa Barak Obama. Rivolgendosi alla commissione esteri e difesa della Knesset, Netanyahu ha detto: "Ci sono richieste ragionevoli e altre che sono inaccettabili. Il destino degli insediamenti esistenti dovrà essere deciso nel contesto di un accordo sull'assetto politico permanente della Cisgiordania". Il premier al tempo stesso ha confermato che gli avamposti di insediamenti eretti da gruppi di coloni senza il permesso delle autorità israeliane saranno rimossi, nel rispetto di un impegno preso con gli Stati Uniti, e ha assicurato che non saranno creati nuovi insediamenti. Il premier ha confermato la sua disponibilità a riprendere subito i negoziati di pace con i palestinesi, senza condizioni preliminari, dichiarandosi inoltre disposto "a concedere loro tutti i poteri sovrani necessari per governare loro stessi, ad eccezione di quelli che potrebbero porre a rischio la nostra sicurezza". ATS

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