
Irritato da un'anticipazione televisiva relativa alla ripresa di indagini nei suoi confronti, il premier Benyamin Netanyahu ha accusato il capo della polizia Roni Alsheikh di non aver saputo arginare ''uno tsunami di fughe di notizie illegali'' a suo danno. In un messaggio scritto la scorsa notte su Facebook, Netanyahu ha polemizzato con Alsheikh ricordandogli che al suo ingresso in servizio si impegnò a mettere fine alle fughe di notizie sulle inchieste in corso. Ha poi denunciato ''la 'campagna di caccia' lanciata sui media'' a suo danno che, a suo parere, è stata ispirata da un nuovo consigliere politico di Alsheikh. Sulla stampa alcuni analisti replicano che non è dimostrato che le fughe di notizie provengano dalla polizia e anzi vedono nel duro attacco ad Alsheikh un tentativo del premier di intimidire gli investigatori che indagano su due vicende a lui collegate: i regali ricevuti da Netanyahu da uomini d'affari facoltosi e i colloqui avuti con l'editore di un grande giornale in un possibile tentativo di influenzarne la linea politica.
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