Cerca e trova immobili
Estero
Israele: malore Peres; momenti di paura, poi si riprende
Redazione
17 anni fa

TEL AVIV - Momenti di apprensione ieri sera a Tel Aviv per il presidente israeliano e premio Nobel per la pace, Shimon Peres, svenuto per un malore durante un discorso pubblico, ripresosi dopo pochi secondi di incoscienza, ma portato comunque d'urgenza in ospedale per controlli. Il presidente è stato dimesso stamane: i medici hanno precisato che si è trattato di un malore di lieve entità. L'episodio è avvenuto nel centro congressi che porta il nome di Yitzhak Rabin, il premier israeliano ucciso nel 1995, dove Peres (86 anni compiuti da poco) stava svolgendo un intervento dinanzi a rappresentanti dell'Organizzazione dei Giovani del Presidente, un sodalizio patrocinato dallo stesso capo dello Stato che riunisce uomini d'affari israeliani in erba. Mentre rispondeva alle domande della platea il presidente - sempre attivo negli ultimi tempi, ma segnato in volto nelle ultime foto da qualche insolito accenno di stanchezza - si è improvvisamente accasciato. Il mancamento è durato qualche attimo, poi Peres - subito soccorso da un paramedico - si è rialzato minimizzando l'accaduto. I testimoni raccontano che ha cercato di riprendere la conversazione come se nulla fosse accaduto e che inizialmente ha resistito all'idea di un ricovero precauzionale, chiedendo piuttosto di essere riaccompagnato alla residenza presidenziale di Gerusalemme. Ci sono voluti l'intervento telefonico e l'autorità di suo genero Rafi Valdan, un luminare della medicina israeliana, per convincerlo ad accettare alla fine di essere portato nell'ospedale Ichilov (Shiba) di Tel Aviv per gli esami di rito. "Il presidente si sente bene e l'episodio può dirsi risolto", ha tagliato corto Valdan all'agenzia online Ynet, sottolineando che il ricovero è stato deciso solo per "ragioni di prudenza" e dicendosi convinto che il paziente potrà "tornare al lavoro". Non è escluso che il malessere possa essere stato un sintomo di spossatezza. Impegnato in un attivissimo ruolo da ambasciatore itinerante di Israele e della sua immagine pubblica - ben oltre i compiti decorativi svolti usualmente in passato dai capi di Stato israeliani - Peres, dopo una lunga carriera di governo e un cursus honorum con pochi paralleli, sta interpretando le sue funzioni presidenziali con grande intensità, sia in patria sia fuori. Negli ultimi mesi non si è risparmiato a nessun livello, compiendo fra l'altro numerosi viaggi ufficiali e missioni informali (dagli Usa, dove ha incontrato Barack Obama alla Casa Bianca prima di ogni alto leader israeliano, a diversi Paesi arabi o musulmani). Fra le tappe più recenti, la visita a sorpresa al presidente russo Dmitri Medvedev, a Soci, sul Mar Nero, e la presenza al Workshop Ambrosetti di Cernobbio, in Italia, dove Peres si è confrontato appena pochi giorni fa sul tema spinoso del rilancio del processo di pace israelo-palestinese con il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata