
Tre anni dopo la sua costituzione su iniziativa di Ariel Sharon, il partito centrista Kadima va per la prima volta alle urne per scegliere il successore dell'attuale premier Ehud Olmert, travolto da una serie di scandali. Settantaquattromila membri del partito si recheranno oggi in centinaia di urne per scegliere fra quattro candidati: Tzipi Livni (ministro degli esteri), Shaul Mofaz (trasporti), Avi Dichter (sicurezza interna) e Meir Shitrit (interni). I primi due hanno dominato la campagna elettorale ed entrambi si dicono lanciati verso un successo. Il vincitore dovrà comunque ottenere almeno il 40 per cento dei voti: altrimenti sarà necessario un ballottaggio, fra una settimana. Determinante sarà la percentuale dei votanti: a quanto pare, una forte partecipazione dei membri di Kadima dovrebbe garantire la vittoria della Livni, mentre una bassa percentuale di voto potrebbe favorire Mofaz. Le urne saranno chiuse alle ore 22 locali, le 21 in Svizzera. In quel momento le reti televisive israeliane divulgheranno i propri exit-polls. Domani Olmert dovrebbe annunciare le proprie dimissioni. Egli intende restare in carica comunque fino alla formazione di un nuovo governo: un obiettivo che potrebbe richiedere mesi se il vincitore delle primarie di Kadima non riuscisse a mettere a punto una nuova coalizione e fosse necessario andare ad elezioni ancipate. ATS
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