
È salito a 42 morti accertati il bilancio dello spaventoso incendio che da ieri sta divorando i boschi del monte Carmelo, nel nord d'Israele, e contro il quale sono entrati in azione stamattina i primi aiuti internazionali invocati dal governo di Benyamin Netanyahu. Lo riferiscono oggi le autorità precisando che i feriti ricoverati in ospedale sono 17, alcuni dei quali in gravi condizioni, e che le persone sfollate sono ormai quasi 20.000. Almeno 36 dei morti sono guardie carcerarie, bruciate vive a bordo di un bus che si era ribaltato mentre partecipava alle operazioni di evacuazione del carcere di Damon. Le altre vittime, a quanto pare, si concentrano fra poliziotti e soccorritori. Le fiamme intanto continuano ad ardere e si stimano in 4000 gli ettari di bosco danneggiati. Alcuni kibbutz risultano semidistrutti, mentre diverse altre località sono state evacuate in tutto o in parte a scopo precauzionale, incluso un sobborgo periferico di Haifa, la terza città del Paese. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

