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«Israele ha usato il fosforo bianco su aree popolate del Libano»
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13 ore fa
L'esercito israeliano ha impiegato fosforo bianco, una sostanza incendiaria potenzialmente molto pericolosa, su aree popolate del Libano nel corso del conflitto contro Hezbollah – Lo sostiene il New York Times, che pubblica anche delle foto e dei video che lo dimostrerebbero – TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
un'ora fa
L'Idf ha eliminato il comandante di una cellula di Hamas

Le forze armate israeliane (Idf) rendono noto di aver eliminato «nel sud di Gaza con un attacco mirato e preciso Muhanad Othman Yassin Farwana, comandante di una cellula terroristica dell'ala militare di Hamas».

Secondo la nota dell'Idf, 'durante l'intera guerra e anche negli ultimi giorni, Farwana è stato coinvolto nella pianificazione e nella promozione di numerosi attacchi terroristici contro l'esercito e contro Israele, rappresentando una minaccia immediata per le forze israeliane operanti nell'area«. L'esercito afferma che »prima dell'attacco, sono state adottate misure per ridurre al minimo i danni ai civili, tra cui l'impiego di munizioni di precisione e attività di sorveglianza aerea«.

4 ore fa
«Israele ha usato il fosforo bianco su aree popolate del Libano»

L'esercito israeliano ha impiegato fosforo bianco, una sostanza incendiaria potenzialmente molto pericolosa, su aree popolate del Libano nel corso del conflitto contro Hezbollah. Lo sostiene il New York Times, che pubblica anche delle foto e dei video che lo dimostrerebbero.

Ad esempio, il 30 maggio scorso, a Nabatieh, sono state osservate le caratteristiche scie di fumo prodotte da questo tipo di munizione in filmati diffusi sui social media e verificati dal Times' mentre le forze israeliane conquistavano il castello di Beaufort, un importante roccaforte della zona. Altri video mostrano l'uso di fosforo bianco nei pressi della città costiera di Tiro e vicino a tre centri abitati - Qlayaa, Khiam e Yohmor -nei mesi successivi alla ripresa degli scontri tra Israele ed Hezbollah.

Il fosforo bianco è un'arma molto pericolosa perché a contatto con l'aria si incendia spontaneamente ed è estremamente difficile da spegnere. Spesso impiegato dalle forze armate per appiccare incendi e creare cortine di fumo durante i combattimenti, non è illegale di per sé, tuttavia il suo utilizzo deliberato contro civili o in aree densamente popolate viola le leggi internazionali di guerra.

Interpellato dal Times, l'esercito israeliano ha smentito. «Le procedure dell'Idf stabiliscono che tali proiettili non debbano essere utilizzati in aree densamente popolate, fatte salve alcune eccezioni. Ciò è conforme ai requisiti del diritto internazionale e va anche oltre quanto da esso prescritto», ha sottolineato in una nota.

4 ore fa
A Gaza sei morti e 15 feriti in un attacco dell'Idf

L'agenzia di stampa di Ramallah, Wafa, riferisce che sei palestinesi sono stati uccisi e almeno altri 15 feriti sabato pomeriggio in un attacco dell'Idf su Gaza City. Il raid ha colpito una tenda di sfollati nel quartiere di Al-Rimal.

5 ore fa
«Gli attacchi USA sono una violazione flagrante del cessate il fuoco»

L'Iran ha condannato l'attacco notturno statunitense contro le installazioni radar costiere nel Golfo, definendolo una «flagrante» violazione del cessate il fuoco in vigore da aprile.

Il ministero degli Esteri ha affermato che si è trattato di un attacco «alla sovranità nazionale e all'integrità territoriale della Repubblica islamica», denunciando il «comportamento ostile e provocatorio» di Washington.

7 ore fa
Beirut: altri sei morti nei raid israeliani, oggi 9 vittime

Complessivamente i raid aerei israeliani sul Libano meridionale di oggi hanno ucciso nove persone, tra cui tre membri dell'esercito libanese. Lo riporta la Associated Press sul suo sito che cita l'esercito libanese e media statali.

Un raid aereo contro un veicolo sulla strada che collega la città di Nabatieh con la cittadina di Marjayoun ha ucciso un generale di brigata, un capitano e un altro soldato, ha dichiarato l'esercito.

Un altro raid aereo sul villaggio meridionale di Saksakiyah ha ucciso sei persone e ne ha ferite quattro, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale National News Agency.

9 ore fa
Libano, in raid IDF morti due ufficiali e un soldato

È di due ufficiali e un soldato libanesi il bilancio delle vittime di un attacco israeliano contro un veicolo militare sulla strada Khardali-Nabatieh, nel sud del Libano, secondo quanto riferito dall'esercito di Beirut. Lo riporta la Reuters sul proprio sito.

Successivamente, l'esercito israeliano ha dichiarato di aver preso di mira il veicolo dopo aver identificato quella che ha definito una minaccia per le proprie forze e aver ricevuto indicazioni che Hezbollah si stava preparando ad aprire il fuoco contro le truppe israeliane dalla zona.

L'esercito israeliano ha affermato che un'indagine preliminare ha rivelato la presenza di due ufficiali e un soldato dell'esercito libanese all'interno del veicolo e che l'incidente è sotto esame. L'esercito libanese si è tenuto in gran parte fuori dalle ostilità tra Hezbollah e Israele e non ha preso parte ai combattimenti durante l'attuale conflitto.

Il portavoce dell'Idf conferma di aver colpito un veicolo dell'esercito libanese nel sud del Libano questa mattina, affermando che il veicolo si trovava in una zona di combattimento attiva nei pressi del villaggio di Tibnin. «Il veicolo stava transitando in un'area di combattimento attiva che era stata evacuata. Inoltre, era stato segnalato il rischio di un attacco armato contro le forze dell'Idf nella zona. Le informazioni a disposizione dell'esercito indicavano anche una significativa presenza e attività di Hezbollah nell'area», scrive su X il portavoce in lingua araba.

«Dopo l'individuazione del veicolo, sulla base delle informazioni di allerta e del pericolo che esso rappresentava per le truppe, il mezzo è stato colpito. Da una prima verifica è emerso che a bordo si trovavano due ufficiali e un soldato dell'esercito libanese. L'incidente è tuttora oggetto di indagine», aggiunge, «si ricorda che si tratta di una zona di combattimento nella quale gli spostamenti richiedono il coordinamento con l'Esercito israeliano. L'esercito sta conducendo un'indagine sull'accaduto e trarrà le necessarie conclusioni operative in base ai risultati. Ribadiamo che le forze dell'Idf operano contro l'organizzazione terroristica Hezbollah e non contro l'esercito libanese».

11 ore fa
«La rotta marina del nord alternativa a chiusura Hormuz»

Nel contesto della potenziale chiusura dello Stretto di Hormuz, la Rotta Marittima del Nord è in grado di fornire al commercio globale soluzioni logistiche affidabili, riducendo i tempi di consegna delle merci di 1,5-2 volte e i costi del 20-30%. Lo ha affermato Igor Sechin, Segretario esecutivo della commissione presidenziale per la strategia di sviluppo del settore energetico e la sicurezza ambientale russa e Ceo di Rosneft, durante un intervento al Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo. Lo riporta Tass.

«Accogliamo con favore i tentativi di alcuni Paesi di creare rotte alternative, ma dal punto di vista delle esigenze del commercio globale, l'Artico riveste un ruolo speciale. In queste condizioni, la sua importanza diventa strategica non solo come base di risorse, ma soprattutto come rotta logistica affidabile. La Rotta Marittima del Nord può fornire al commercio globale le soluzioni di trasporto necessarie. Questa rotta ci consente di ridurre i tempi di consegna delle merci ai nostri partner di 1,5-2 volte e di abbassare i costi del 20-30%», ha dichiarato Sechin.

12 ore fa
Esercito libanese: «Diversi soldati uccisi da raid israeliano»

L'esercito libanese ha dichiarato che diversi soldati sono rimasti uccisi in un attacco israeliano contro un veicolo nel sud del Paese. «Diversi militari, tra cui un ufficiale, sono caduti martiri in un barbarico raid israeliano contro un veicolo militare sulla strada tra Khardali e Nabatieh», ha dichiarato l'esercito su X.

13 ore fa
Libano: almeno 21 morti nei raid israeliani di ieri

Sarebbero almeno 21 le persone uccise ieri durante i raid israeliani nel Libano meridionale. Lo afferma la Cnn citando un conteggio basato sui dati forniti dall'Agenzia nazionale di stampa libanese.

Il totale include un membro del consiglio comunale di Sidone, due bambini siriani che viaggiavano in moto con il padre a Nabatiyeh e un paramedico nella vicina Zebdine, ha riferito l'agenzia libanese, aggiungendo che quest'ultimo attacco ha colpito un'ambulanza mentre cercava di consegnare del pane a una famiglia «assediata».

13 ore fa
«Spari dell'IDF su auto in Cisgiordania, muore un neonato»

Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno ucciso un neonato e ferito i genitori in Cisgiordania. Lo denuncia - scrive Haaretz - il Ministero della Salute palestinese, precisando che l'esercito israeliano ha aperto il fuoco contro il veicolo su cui viaggiava la famiglia vicino a Tel Rumeida, a sud della città palestinese di Hebron. Il Ministero ha fatto sapere che il piccolo, di sette mesi, è stato trasportato in condizioni critiche in un ospedale locale, dove è stato successivamente dichiarato morto. Dopo la morte del neonato, l'esercito israeliano ha affermato in una dichiarazione su Telegram che le truppe «hanno percepito un veicolo che accelerava verso di loro» e hanno aperto il fuoco. «Da una prima indagine, sembra che si trattasse di civili non coinvolti», ha dichiarato l'esercito, aggiungendo che l'incidente è oggetto di inchiesta.

Hamas condanna invece l'uccisione, bollandola come la rappresentazione del «vero volto» della «brutalità» di Israele contro i palestinesi. «Affermiamo che questo crimine riflette la mentalità criminale che governa il comportamento delle forze di occupazione e dei loro coloni, e la portata del loro disprezzo per il sangue palestinese e il loro disprezzo per la vita del nostro popolo», ha dichiarato il gruppo in un comunicato, riportato da Al Jazeera. Hamas ha chiesto alla comunità internazionale di esercitare immediatamente pressioni su Israele affinché «cessi i suoi crimini in corso» contro i palestinesi.

13 ore fa
Distrutti almeno quattro droni lanciati dall'Iran verso Hormuz

Gli USA hanno distrutto almeno quattro di una serie di droni lanciati dall'Iran verso lo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito un funzionario americano alla CNN precisando di ritenere che questi droni a sola andata avessero come obiettivo navi commerciali in transito nelle acque della regione o forze americane operative nelle vicinanze. La notizia è poi stata confermata su X dal Comando centrale americano (CentCom). Gli USA hanno pure colpito postazioni radar iraniane di sorveglianza costiera a Goruk e sull'isola di Qeshm, a scopo difensivo contro ulteriori attacchi, ha aggiunto il CentCom.

13 ore fa
Il punto alle 8

«Abbiamo dovuto spegnere un incendio». Così Donald Trump, parlando ad un gruppo di agricoltori a Chippewa Falls, in Wisconsin, ha spiegato le ragioni della guerra contro l'Iran. «Abbiamo dovuto spegnere un Paese molto capace che stava per avere un'arma nucleare» e «abbiamo ampiamente finito», ha detto il presidente. «In un modo o nell'altro è finita, o con un pezzo di carta o nel modo più difficile, anche se si può dire che è il più facile», ha aggiunto il tycoon.

In un'intervista a NBC News Trump ha però sostenuto che «all'Iran è rimasto ancora il 21-22%» dei suoi missili. «Hanno ancora capacità operativa. Possiedono dei missili, possiedono dei droni. Direi che, in termini percentuali, gli è rimasto forse il 21- 22 per cento dei missili». La cifra è superiore al 18% indicato dallo stesso presidente americano a maggio.

Sempre all'emittente televisiva ha dichiarato che i leader iraniani non hanno ancora raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per porre fine al conflitto in corso perché sono «forti» e «orgogliosi», ma alla fine, ha aggiunto, «non hanno altra scelta» se non quella di trovare un'intesa.