Cerca e trova immobili
Estero
Israele: governo, si riparla di rotazione Netanyahu-Livni
Redazione
17 anni fa

Potrebbe essere una versione riveduta della staffetta alla premiership fra Benyamin Netanyahu e Tzipi Livni, la chiave d'una resurrezione dell'ipotesi di governo di unità nazionale in Israele. Lo scrivono oggi i media elettronici, all'indomani della ripresa informale di colloqui esplorativi fra il Likud (destra nazionalista), il partito del premier incaricato Netanyahu, e Kadima (centro), il partito della ministra degli Esteri uscente, Tzipi Livni. Lo scenario sembra poter riprendere corpo in queste ore, malgrado il premier incaricato continui per il momento a lavorare parallelamente sull'opzione alternativa di una risicata maggioranza di sole forze di destra, peraltro divisa fra laici e religiosi e temuta dalla comunità internazionale. "I contatti (fra Likud e Kadima) sono ripresi dietro le quinte", ha confermato una fonte interna al partito di Livni all'edizione online di 'Yediot Ahronot', sottolineando che il presidente della Repubblica, Shimon Peres, ne è informato. La fonte ha poi aggiunto che Livni potrebbe rivedere il suo 'no' a una larga intesa con il Likud (come i Laburisti) se Netanyahu offrisse impegni più netti sulla continuazione del processo di pace coi palestinesi. Ma soprattutto se accettasse almeno la prospettiva di "una rotazione ineguale", evocata in queste ore dal vicepremier uscente Haim Ramon, esponente trattativista di Kadima: con "i primi tre anni" sullo scranno di premier riservati a lui e gli ultimi due scarsi a Tzipi Livni. Alle elezioni del 10 febbraio Kadima ha ottenuto un seggio in più del Likud (28 a 27), ma il peso dell'intero fronte dei partiti di destra (salito a 65 seggi su 120 alla nuova Knesset) ha indotto Peres a conferire l'incarico a Netanyahu. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata