
Il governo di Benyamin Netanyahu ha deciso oggi di insediare una commissione speciale con l'incarico di espellere "gli attivisti impegnati nel boicottaggio di Israele, o nella sua delegittimazione". Lo rende noto un comunicato congiunto del ministro degli interni Arye Deri (Shas) e del ministro per la sicurezza interna Gilad Erdan, del Likud, precisando che si vuole anche impedire l'ingresso a quanti di loro cercassero di arrivare dall'estero in futuro. La task-force formata dai due ministri dovrà "localizzare centinaia di attivisti che si trovano oggi in Israele". "Oggi - si legge in un comunicato pubblicato dai ministri Deri ed Erdan - sono attive decine di organizzazioni che, sotto forme diverse, operano in Israele per raccogliere informazioni nell'intento di sostenere il suo boicottaggio, il suo isolamento e quello dei suoi cittadini". "Spesso - prosegue la nota - gli attivisti per il boicottaggio giungono in Giudea-Samaria (Cisgiordania, ndr), aizzano la popolazione locale contro le forze dell'ordine e così ne intralciano le attività ".
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